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Impianti antifurti

Rilevazione di intrusione con sensori infrarossi, doppia tecnologia, ascolto ambiente, contatti. Centrali a microprocessori, sirene di primo livello, tastiere di inserimento, ecc. Impianti filari e via radio separati o condivisi. 

La “Finanziaria 2008” ha istituito, nella forma di credito d’imposta pari all’80% di alcune spese per l’installazione di impianti ed attrezzature di sicurezza nel luogo di esercizio dell’attività, due agevolazioni in favore delle piccole e medie imprese commerciali (imprese che abbiamo cumulativamente meno di 250 occupati; un fatturato annuo minore di 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro) di vendita al dettaglio e all’ingrosso e quelle di somministrazione di alimenti e bevande nonché degli esercenti attività di rivendita di generi di monopolio, operanti in base a concessione amministrativa.

L’agevolazione delle spese riguarda le spese per la prima installazione, nel luogo di esercizio dell’attività, di impianti e attrezzature di sicurezza, con la finalità di prevenire furti, rapine, ecc., effettuate dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2010.

Tra gli impianti e attrezzature di sicurezza rientrano gli apparecchi di videosorveglianza e i sistemi di pagamento con moneta elettronica nonché:

  • sistemi di allarme
  • inferriate, porte blindate, infissi e vetri di sicurezza
  • vetrine, armadi e banconi blindati
  • casseforti e cassette di sicurezza
  • macchinette antifalsari

Non rientrano in questa agevolazione le spese per l’attività di vigilanza. Il “decreto commercio” riconosce un credito d’imposta per un importo non superiore complessivamente a 3.000 euro e al netto dell’IVA per ciascun beneficiario; il “decreto generi di monopolio” lo riconosce per un importo non superiore complessivamente a 1.000 euro e al netto dell’IVA per ciascun beneficiario in ciascun periodo di imposta.

Tale credito potrà essere utilizzato solo in compensazione in sede di versamento unitario mediante mod. F24 e, ovviamente, tali crediti non concorrono alla formazione del reddito né del valore della produzione netta ai fini dell’IRAP.I soggetti interessati alle suddette agevolazioni devono presentare un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello IMS disponibile in formato elettronico sul sito internet.
www.agenziaentrate.gov.it